Nenets: prima che scompaiano. Yamal, Urali Polari, Russia, marzo 2019

Spedizione a Yamal, circolo polare artico, Russia.
Un tuffo nella fotografia antropologica.

minimo 4, massimo 6 persone

Due date
22 - 31 marzo
1-8 aprile

Con il volo arriveremo a Salekhard (codice aeroporto SLY) verso le 12.40 dove trascorreremo la giornata. All'indomani ci spostiamo con il treno per circa 4 ore verso il punto base del nostro rifugio tra gli spettacolari Urali Polari.

*Urali, sono una catena montuosa che attraversa approssimativamente da nord a sud la Russia, si allunga per oltre 2000 km con direzione N-S dalla tundra artica del Mar Glaciale Artico alla steppa caspica; tradizionalmente è considerata il confine geografico tra l'Europa orientale e l'Asia siberiana. Di modesta altezza (culmina a 1894 m nel monte Narodnaja). Gli Urali hanno un vero primato come distretto minerario (tra i più importanti del mondo). Nella zona della penisola di Yamal c'è un grande giacimento di gas russo dove estraggono 1/3 di tutto il gas della Russia.

Arrivati al rifugio ci sistemeremo dove ci sono camerate con i letti a castello. Il nostro rifugio è caldo con una sobria banja (tipo sauna finlandese; senza la doccia però), ha la cucina dove possiamo preparare i nostri pasti. Il rifugio è dotato di un bagno chimico. Serve spirito di adattamento e spirito di gruppo ovviamente date le condizioni del posto dove ci troviamo.

Il giorno dopo, con le motoslitte, ci spostiamo verso l'accampamento dei nenets.

In chum (le tipiche tende dei nenets) saremo ospiti loro; lì dobbiamo quindi rispettare le loro regole. La padrona del chum, la moglie, prepara da mangiare almeno 4 volte al giorno. Siamo liberi di uscire dai chum quando lo desideriamo per scattare le foto anche di notte quando potrebbe esserci l'aurora boreale.

Difficile che i nenets si mettano in posa, quindi tutte le foto saranno spontanee e da reportage.

Di giorno dentro la capanna è acceso il fuoco, invece di notte serve il sacco a pelo CONFORT con temperatura di -20 C, perché il fuoco lentamente si spegne e da mezzanotte fino le 8 del mattino fa freddo. Dormiremo sulla pelliccia delle renne, un'esperienza unica.

Dentro il chum ci sono delle tende-divisorie che si abbassano per la notte e si crea una mini "stanza" dove si dorme tutti insieme. In questi giorni vivremo con la famiglia di allevatori delle renne, nel loro accampamento. Questo non è un "parco giochi" per turisti, è un luogo in cui vivono i nomadi, quindi è necessario essere pronti in quanto siamo molto lontani dalla civiltà. Questa è un'altra realtà, quasi un altro pianeta o un'altra dimensione. Cominci a capire che siamo nel XXI secolo, è quello che sta accadendo è in Russia e che sei un protagonista di tutto ciò. Non ci sono docce ne il bagno, non ci sono letti, non ci sono negozi ne internet, a volte le persone mangiano carne cruda e bevono sangue caldo di renna per ottenere vitamine e l'acqua proviene dalla neve sciolta.

Ma qui il cielo stellato è straordinario, la vera unità con la natura e la cultura dei nenets che hanno portato le loro tradizioni attraverso i secoli fino ai giorni nostri. La cucina è tradizionale nel chum ed è basata sulla carne di renna e pesce. Mangiano anche grano saraceno, pasta e patate come contorni e si beve anche del te' nero. Durante il soggiorno con i nenets avremo l'opportunità di capire come vivono e svolgono la loro vita quotidiana. Andremo al pascolo della mandria principale dove possiamo nutrire e comunicare con le renne, fotograferemo i nenets mentre prendono una renna dal branco usando la corda speciale fatta di tendine di renna.

Le donne nenets durante il giorno preparano la legna per la stufa che viene usata anche come forno; curano i cani; preparano il pranzo (escono a prendere carne della renna per cucinare); fanno la cucitura degli stivali con la pelliccia di renna. Vanno a prendere la neve per poi usarla da bere e per cucinare. Ogni clan di circa 2-3 famiglie che vivono insieme hanno un branco di circa 1000 renne e quindi gli uomini insieme con gli instancabili cani si occupano di spostare il branco nel posto migliore per la mungitura. E qui si creano delle situazioni per le foto molto interessanti. I loro gesti e l'espressioni raccontano la fatica di vivere in quelle zone e con quelle temperature. Dentro il chum possiamo organizzare un set fotografico con le luci (ovviamente se le luci le portate con voi). In tutto questo siamo sempre al circolo polare artico dove possiamo ammirare il fenomeno dell'aurora boreale (se le condizioni metereologiche lo permettono).

Dopo 2 giorni trascorsi nell'accampamento dei nenets torneremo con le motoslitte alla base rifugio, dove potremo lavarci e caricare le batterie.

Gli ultimi due giorni del viaggio andremo a fotografare il festival tradizionale che si tiene solo una volta all'anno. Festival delle renne - questo è l'evento più importante dell'anno per tutti gli abitanti della tundra! E' un Festival folkloristico nella ristretta cerchia dei popoli indigeni dei Nenets e Khanty. Ogni anno, allevatori provenienti da tutta l'area circostante si riuniscono per ritrovare gli amici, fare gare di forza e agilità, nonché per condividere con tutti la loro cultura unica, tramandata dai loro antenati, e praticamente invariata nei secoli. Di solito gli allevatori vengono qui come una famiglia, con le loro chum, renne ed i bambini piccoli. Possiamo muoverci liberamente in questo festival fotografando varie situazioni sul campo al momento della festa. E, naturalmente, durante il festival ci saranno un sacco di eventi interessanti: la corsa delle renne, il concorso nazionale per il costume più caratteristico, una lotta di wrestling tradizionale e molto altro. Crescerà la suspence sempre di più in quanto il premio è altissimo - una motoslitta.

Ultimo giorno.
Rientro in Europa.

Interessante da leggere:
Ad ottobre 2017 era uscito un articolo su NatGeo, leggetelo che è davvero interessante sulla vita dei nenets: http://www.nationalgeographic.it/wallpaper/2017/10/20/foto/alla_fine_del_mondo-3690828/1/?refresh_ce

Consigli per abbigliamento.
Durante la giornata le temperature minime sono intorno ai -25ºC gradi, durante la notte possono arrivare fino a -30ºC, quindi serve abbigliamento termico e caldo. Sacco a pelo deve essere confort -20ºC.

Servirà una torcia frontale per le uscite notturne e all'interno del chum.
Elettricità non c’è dentro il chum, le batterie le caricheremo al rifugio. Quindi portate delle batterie di riserva cariche.

Potete portare qualche snack dall’Italia (taralli, barrette proteiche, frutta secca, cioccolata). Occorre portare un regalino, un piccolo giocattolo per i bambini del chum, cioccolatini e per le donne le perline di vari colori.

Per la lista precisa di abbigliamento contattatemi.

Nel prezzo del tour sono inclusi tutti gli spostamenti: alberghi, treni, taxi e motoslitte, alloggi nel rifugio e in chum dai nenets, cibo e bevande per tutto il tempo (non alcolici), guide locali, pagamento a tutto il villaggio per fare le foto, spostamenti verso il festival, telefono satellitare per le emergenze.

Per il viaggio in Russia occorre il visto ed il passaporto deve essere valido almeno 6 mesi al momento della partenza.

Prezzo su richiesta.
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